PIO CESARE
BAROLO - 1998 - PIO CESARE
Sabato sera prometto a Micaela una bottiglia speciale da accompagnare ad un piatto stupendo: filetto di coniglio al forno! Premetto che il coniglio era speciale, era ancora vivo il giorno prima, allevato da un caro amico, Bruno. Scelgo tra le bottilgie della mia piccola cantina privata e, ancora incartata nella sua velina originale, prendo questo Barolo. Ne avevo già bevuto qualchebottiglia negli anni scorsi, e sempre mi era piaciuto.
Anche in questa occasione, Pio Cesare, non delude. Vino caldo, armonico, ricco, tannini morbidi, persistente, notevole bevibilità, quei vini che finisci senza accorgerti, tutto in equilibrio, insomma una conferma, una gran bella bottiglia, purtropo l'ultima della mia collezione. Grazie a questa splendida famiglia di Alba sempre all'altezza della loro fama.
Ad aprile, Pio Boffa, proprietario dell'azienda, aveva offerto al GJE una serata ad Acqui Terme, e aveva presentato una verticale dei suoi vini, non vi era il 1998, ma tutti i suoi vini dal 2004 al 1985 erano splendidi, tutti con una linea ben decisa, tutti che rispecchiano la filisofia della famiglia, tutti incredibilmente buoni!!!
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Mauss dit | Grazie Gabriele : |
Laurentg dit | Un Pio Cesare 1989 de belle facture mais violemment austère. |
Jacques Perrin dit | Gabriele : c'est le lapin qui m'intéresse, "stupendo" retient mon attention : comment était-il préparé ? Entier ou le râble d'un côté et les cuisses confites plus longtemps ? Est-ce qu'un Barolo 1998 ce n'est pas trop puissant sur le lapin ? Rassure-moi ! |
Gabriele répond | Salut Jacques, |
Mauss dit | Grand Jacques |
Jacques Perrin dit | Merci Gabriele pour ces alléchantes précisions ! |
François R dit | François, |
Yves dit | Infiniment meilleur surtout pour ceux qui mette de l'huile d'olive pour cuire leur lapin, mais bon c'est la mode et la mode c'est qui se démode comme disait Coco!! |







